Tommaso Ariemma apre il ciclo di conferenze ‘Vita, corpo e morte nella cultura europea’
Sbarca ad Ischia Tommaso Ariemma, il filosofo che spiega i perché della chirurgia estetica e che mette d’accordo Batman, Delueze, Hegel e i vampiri di Twilight. Lo studioso napoletano, autore di sette pubblicazioni e docente di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce, è atteso dalle 18.00 di sabato 26 novembre per ‘Tra la vita e la morte, l’arte contemporanea e il fascino del vampiro’, incontro in programma alla Biblioteca Antoniana.
Primo appuntamento del ciclo di conferenze ‘Vita, corpo e morte nella cultura europea’, l’iniziativa organizzata da ‘L’Ultima Casa Accogliente’ affronta le diverse declinazioni dell’arte contemporanea, le problematiche legate all’ormai dilagante ricorso al bisturi e i messaggi che caratterizzano alcuni bestsellers della cultura di massa (libri e film di grande successo). Temi affrontati tutti con gli strumenti della filosofia dell’esposizione, scuola fondata proprio da Ariemma che si segnala per un confronto continuo con la cultura popolare e che al contempo non lascia da parte lo spirito autentico del sapere critico e i temi classici della filosofia.
L’intenzione dello studioso partenopeo, autore di ‘Contro la falsa bellezza, filosofia della chirurgia estetica’, è dimostrare quanto riflettere sull’arte contemporanea sia indispensabile per interrogare il destino dei nostri corpi e della loro conservazione. Un modus operandi che, segnato dalla lezione di Delueze e Nancy, attesta la bontà di un progetto vicino ai giovani, come dimostrano lezioni ed incontri tenuti anche in locali e per strada. Testimonianza ulteriore, questa, di quanto Auriemma sia lontano da un modo di fare filosofia spesso capace di attingere solo dal passato e di chiudersi così nell’autoreferenzialità più miope.
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Tommaso Ariemma, laureatosi presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Parma. Studioso di estetica e del pensiero tedesco e francese contemporaneo, è attualmente docente di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Le sue ricerche riguardano l’articolazione di una filosofia dell’esposizione. Ha pubblicato i volumi: Fenomenologia dell’estremo. Heidegger, Rilke, Cézanne(Mimesis 2005), Il nudo e l’animale. Filosofia dell’esposizione (Editori Riuniti 2006), Il senso del nudo(Mimesis 2007), L’estensione dell’anima. Origine e senso della pittura(ombre corte 2009), Logica della singolarità. Antiplatonismo e ontografia in Deleuze, Derrida, Nancy(Aracne 2009), Immagini e corpi. Da Deleuze a Sloterdijk(Aracne 2010), Contro la falsa bellezza. Filosofia della chirurgia estetica(Il melangolo 2010).
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